Come può la meditazione rallentare il nostro ritmo frenetico

La meditazione è in sostanza un metodo per conoscersi a fondo e lavorare con sé stessi  che si pratica entrando in uno stato di profonda pace interiore che si verifica quando la mente è calma e silenziosa.

Le maggiori religioni del mondo, molte psicologie moderne occidentali e culture orientali o altre discipline umanistiche usano forme di meditazione e riflessione sulla vita interiore. Può essere una tecnica di rilassamento o un mezzo profondo per la crescita della consapevolezza e della spiritualità quindi come una forma di cura di sé. Non è sempre facile fare dentro se stessi un varco intatto che porti un un'oasi di pace e armonia, non intesa come assenza o povertà, ma al contrario, come un luogo di pienezza ed equilibrio. Esistono alcune tecniche legate alla spiritualità e a religioni millenarie, altre invece hanno fuso elementi tradizionali a fattori innovativi per mitigare lo stress quotidiano.

La meditazione fa bene anche al corpo.

Un cervello nutrito con buoni pensieri crea un buon “albero vitale”, i cui frutti sono abitudini, desideri e sensazioni pieni di bellezza. Gli stati di meditazione corrispondono allo stato più armonico ed integrato del cervello perchè lavorando sulla coscienza, si cambia vibrazione migliorandone l’attività elettromagnetica.

Quando si parla di cervello umano si considera la somma di tre passaggi evolutivi:

  • Rettiliano, la parte più antica;
  • Mammifero o limbico, la parte che si è sviluppata in un secondo tempo dell’evoluzione;
  • Neocorteccia, o corteccia, l’ ultimo a svilupparsi;

La parte più antica ha una genesi simile a quello dei rettili; questa struttura, i gangli della base, può essere fatta risalire a circa 240 milioni di anni fa. La nuova “struttura limbica” forniva ai mammiferi le capacità di allevare ed educare i propri piccoli, giocare, provare emozioni e sentimenti. Il modo in cui i mammiferi iniziarono a concepire l’allevamento della prole rappresenta il primo passo verso lo sviluppo della famiglia. Inoltre sembra che l’antico sistema limbico fornisca gli ingredienti per la forte sensazione affettiva. Infine la neocorteccia, la cui formazione risale a solo cinque o sei milioni di anni fa, è la sede del linguaggio e la sede di quei comportamenti che permettono ad una persona di affrontare situazioni nuove ed inaspettate.

Tutte le attività sono sotto il controllo del cervello che sprigiona energia elettromagnetica ovvero onde cerebrali. Queste, a seconda della frequenza, si dividono in:

  • onde Delta: da 0,1 a 3.9 hertz. Sono le onde che caratterizzano gli stadi di sonno profondo;
  • onde Theta: dai 4 ai 7.9 hertz, caratterizzano i primi stadi del sonno REM;
  • onde Alpha: dagli 8 ai 13.9 hertz, sono tipiche della veglia ad occhi chiusi e degli istanti precedenti l'addormentamento;
  • attività Beta: dai 14 ai 30 hertz, si registrano in un soggetto in stato di veglia, nel corso di una intensa attività mentale (ad es. durante calcoli matematici) e soprattutto da aree cerebrali frontali. Cosidetta “attività” poichè manca il requisito della periodicità tipica delle onde sincronizzate;

Il cervello trasporta informazioni continuee che servono a ricevere e riconoscere gli stimoli provenienti dall’ambiente esterno e quelli dall’interno. È diviso in aree funzionali con obiettivi diversi: frontale per l’ideazione e pre-frontale per il coordinamento tra l’ideazione e l’attività motoria; somato-sensitivo che veicola le sensazioni della cute; area visiva che interpreta gli impulsi degli occhi; cervelletto per coordinare i movimenti; talamo e ipotalamo per amministrare le emozioni.
onde Gamma: dai 30 ai 42 hertz, caratterizzano gli stati di particolare tensione.

Tutto questo complesso è chiamato “Sistema nervoso Centrale” e funziona come una macchina  a meno che non venga influenzato dalle emozioni. La parola “emozione”dal latino “ex-motio” cioè muovere fuori, è un’attività muscolare dovuta a una reazione esterna ed interferisce sulle azioni mentali. La mente, cercando di dominare le emozioni, con la sua fredda rigidità ne perde il controllo; quindi ha bisogno di essere lentamente disciplinata, nonostante la corteccia cerebrale vigila che nell’ipotalamo sia tutto tranquillo pur rimanendo sensibile. Tecniche come la meditazione sono di grande aiuto per riequilibrare la mente e purificarla dalle emozioni negative.

 

Per fare pratica:

  • È sufficiente avere a diposizione un luogo tranquillo e del tempo da dedicare a sè stessi. Una volta scelta la stanza o il luogo giusto, ci si siede solitamente a gambe incrociate o nella posizione del loto, si è a stomaco vuoto, prediligendo l'alba e il tramonto come momenti della giornata, con la schiena ben dritta, collo e testa naturalmente eretti, gli occhi sono chiusi.
  • Si può iniziare a meditare cominciando da qualche minuto, per esempio 15 minuti, per arrivare ad ore. Per favorire la posizione della schiena, ci si può sedere su un cuscino o una coperta ripiegata. cercando di ridurre al minimo le interruzioni. 
  • Si respira profondamente e si ripete il mantra universale o individuale, si medita in modo personale, da soli o in gruppo, scegliendo una tra le tante tecniche di meditazione, come la meditazione islamica, la meditazione cristiana, islamica, la meditazione buddhista, secondo i Veda e le Upanisad, quindi indiana, il Tao e altre ancora. 

Solitamente la tecnica meditativa è fatta di tre fasi:

  1. la respirazione profonda, una prima fase che serve per calmare la mente;
  2. il canto del mantra, per suscitare sentimenti positivi e riequilibrare le onde psichiche;
  3. la fase meditativa vera e propria, una fase silenziosa e di concentrazione che consiste nel ritirare la mente dai pensieri su oggetti esterni e di lasciare che tutto scorra, facendo propria una attitudine alla autocoscienza ed alla auto-osservazione.


Una persona che medita sta facendo allenamento; in questo modo riesce ad avere una migliore gestione delle emozioni, soffre meno lo stress e si sente sempre meno "distaccato" rispetto a cose e persone.  Diventa maggiore anche la capacità di concentramento, aumenta la forza, la vitalità, la resistenza al dolore, alla fatica e alle malattie. Questo perchè il respiro, ogni giorno sempre più consapevole, apporta un sonno ristoratore. Nel frattempo le ghiandole producono sostanze e ormoni che fanno bene all'umore, mentre le difese immunitarie si rinforzano percependo così uno stato di benessere.

 

Come scriveva il maestro spirituale indiano Osho:

"Ciò che faccio è molto semplice, comune; non c'è nulla di spirituale o di sacro. Non voglio fare di voi dei santi, voglio solo che siate persone sane, normali, intelligenti, che vivono con gioia, danzando e celebrando./ Per meditare non è necessario credere o non credere in qualcosa, tutti possono farlo e a tutti apporta beneficio.”

Close

Questo sito utlizza cookie. Può leggere come li usiamo nella nostra Privacy Policy.