Perchè suoniamo ciò che siamo

I grandi musicisti di ogni epoca, attingendo all'intuizione, usavano le note che la società del tempo considerava assurde.

Normalmente, quando suoniamo con l'intuizione, ci stiamo allineando con le frequenze del campo vibrazionale in cui siamo immersi, mentre invece, quello che percepiamo si avvale di schemi strutturati per poter riconoscere l'elemento percepito all'interno dello spazio-tempo. Non solo, ci avvaliamo di un'organizzazione formale della musica e spesso la percezione psichica è rivolta alla simmetria come sinonimo di omogeneità e chiusura.

 

La Musica, come la Vita, è un sistema libero: dinamico, aperto e soprattutto non è omogeneo. 

Prendiamo in riferimento il fenomeno naturale della cristallizzazione quale struttura simmetrica: i cristalli sono in genere formati da unità relativamente piccole, ovvero da gruppi di atomi o piccole molecole con sempre uguali caratteristiche di coesione; queste seguono leggi naturali affinchè adottino delle simmetrie di carattere atomico/molecolare. Per mezzo della continua aggiunta delle celle elementari sempre uguali, il cristallo cresce nello spazio in modo omogeneo e con una termodinamica in equilibrio permanente.

Tutto questo processo "simmetrico", negli esseri viventi, avviene raramente come per esempio nel caso della biomineralizzazione dei tessuti scheletrici. Se ci pensiamo bene, la base della vita consiste in una notevole varietà di macromolecole organiche complesse

 

Nella vibrazione sonora/cerebrale/emotiva/organica/elettromagnetica lasciamo che sia la forza della nostra Coscienza a comunicare attraverso il nostro organismo, perchè possiamo utilizzare il mezzo più naturale per farci veramente "sentire".

Approfondisco parlando di come all'interno del corpo umano, vi è una struttura di energie sottili che coordina la funzione elettrofisiologica, quella ormonale e quella cellulare. È l'energia dello spirito che anima la struttura fisica e la Coscienza è un tipo di energia totalmente legata alla manifestazione cellulare del corpo fisico. I sistemi energetici sono costantemente influenzati dal nostro equilibrio interiore, quindi, quando in ambito musicale siamo programmati a credere in un certo ordine questo ci limita la spontaneità e lo spirito.

 

La "cristallizzazione del musicista".

Un esempio è la trappola dell'eccessiva sensibilità alla correttezza, quando la mentalità si indurisce sul concetto di "perfezione" dell'estetica musicale moderna: questa situazione ci rende schiavi della nostra personalità, ed uscirne è faticoso come accettare che il fatto che il caos sia una condizione naturale. Iniziamo a considerare il nostro organismo come reale strumento musicale ed entriamo nella profondità di un singolo suono o pausa perchè addirittura la più piccola unità sonora o il "silenzio" hanno le sue proprietà all'interno di un'opera

Possiamo vivere l'esperienza musicale anche da una prospettiva essenziale e chiederci COME SUONO, COME SONO, CHI SONO IO.

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